• Antonio Merola

Poesia | testi di Dianella Bardelli

Adorare qualcuno è rapinarlo Lei non portava slip

sotto i jeans non li portava –

era più sexy quando si spogliava per qualcuno –

più sexy con i jeans ma senza slip –

era bella lei

e carismatica

tutti cadevano ai suoi piedi

uomini e donne

e poi era molto ricca

e la sua grande casa sotto i tetti

era sempre piena di gente

che andava e veniva

mangiava e beveva

mentre lei nel suo immenso divano

riceveva tutti quelli

che la cercavano

la volevano

la adoravano –

adorare qualcuno

è rapinarlo


*


Una visione


Barche immense

mare

oceano

San Francisco –

le barche si alzano in volo

raggiungono il cielo –

grosse corde

le tengono salde -sicure

poi

di corsa

tornano giù

con pochi schizzi –

io dal molo le guardo

estasiata –

ce n’è una però

che non vuole volare –

c’è dentro

una ragazzina

voglio tornare a casa

dice


*


Allen e Neal


Allen era morbido, rilassato

era un amante –

era mistico, disponibile

era un amante

nel senso letterale di colui che ama –

Neal era rigido fisicamente

era multiforme, scattante

era veloce, era inquieto –

amava

faceva

pensava

progettava

molte cose contemporaneamente –

Allen era un amante

nel senso letterale di colui che ama –

Neal andava, andava

e non si voltò mai indietro –

Allen aveva dei Maestri

Neal, no


aveva solo ammiratori


*


Ascoltando


Oriente occidente the end – this – my only friend – sotto la musica oriente che

naviga

nel cielo musicale – sul palco – il microfono – neanche lo voleva fare il cantante –

invece bravo bello sexy – bella faccia da bambino – in barca serio – mai ride –

e si muoveva –

si strusciava – quei tempi dei veri artisti tristi – 27 anni e finis – e le ragazze lo

toccavano –

il corridoio – il corridoi incubo sogno fantasticheria – e poi vendono il mondo –

chi lo fa? – come si fa? –

ci deve essere un errore – chissà com’è vendere il mondo – sapore – sopore –

autunno che arriva –

si specchia nella pagina che scrivo – in questo quasi imbrunire – pomeriggio

piovoso –

non c’eravamo abituati – e così ora scrivo di cantanti tristi e morti.

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Per altre poesie della stessa autrice invitiamo i lettori a consultarne il blog dedicato alla scrittura spontanea e alla poesia beat



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