Racconto / Short-story | Ragazza in tenuta da stupro / Girl in rape-kit - Aimee Parkison

Questo breve racconto di Aimee Parkison arriva direttamente dall'Oklahoma. Siamo stati più che felici di ricevere racconti da così lontano, specie perché questa lontananza si percepisce perfettamente: un flusso così crudo e violento è inusuale in terra europea – soprattutto è inusuale vederlo pubblicato. Pertanto non possiamo che invitarvi a goderne appieno e continuare a seguire le pubblicazioni di Yawp: mentre il bel paese si crogiola nel solipsismo sentimentale dei buoni borghesi, noi, nel nostro piccolo, faremo di tutto per portarvi anche il rimosso freudiano dell'editoria mainstream: il sangue, lo sperma, la violenza e le tante altre belle cose che ci attendono fuori dal libro. Perché la letteratura, è bene ricordare, è simile alla vita, in quanto ci prepara a morire (male). Buona lettura.



Chiedevo sempre perché lo facevano, e la mia amica dice che probabilmente ci vedono tutte come esseri passivi, e io mi ricordavo della volta in cui l’ho invitato a casa e lui ha detto si vede che non lo vuoi fare quindi l’ho invitato di nuovo e tutto è iniziato con lui che me la leccava sul divano e poi quando siamo finiti a letto lui mi ha afferrato le caviglie e mi ha impalato quindi non riuscivo bene a pensare e non sapevo cosa dire finché non ho visto tutto il sangue sul suo petto e sulle sue gambe e gli ho detto di smettere e ho pensato che gli avevo fatto male e gli ho domandato se stava bene e lui ha detto che avevo le mestruazioni anche se non era vero e io gli ho chiesto di fermarsi, gli ho chiesto perché stesse sanguinando, mentre lui se la rideva perché il sangue era mio e poi ha detto, “sto facendo l’amore con te”, e l’ho implorato di fermarsi e lui non lo faceva quindi ho continuato a chiedergli di cambiare posizione perché mi stava squarciando e io provavo a trovare un modo in cui facesse meno male e l’ho implorato di fermarsi e lui non lo faceva e io non sono mai più stata la stessa dopo la notte in cui mi ha sbranato e non sapevo nemmeno chi fosse, anche se l’ho chiamato ancora, poi, e non l’ho mai più visto, dopo essere salita al piano di sopra per fare la doccia e lui è entrato senza bussare mentre lavavo via il sangue nella doccia e lui diceva, dio, mi sento un animale, e settimane dopo, c’è stato un altro, biondo, che lavorava nella finanza, che mi ha chiesto di uscire per un caffè e poi mi ha riaccompagnato a casa e si è autoinvitato dentro e io gli ho detto non voglio farlo e lui ha cominciato a spogliarmi e un secondo dopo avevo la sua lingua nel culo e non sapevo neanche il suo cognome, non l’avrei mai saputo e dicevo non voglio fare sesso, stasera non faremo sesso, e lui diceva, va bene, e poi mi spogliava ancora, sul letto, e poi c’è stato il bugiardo che mi aveva mandato le sue foto da un altro stato e quando sono andata a trovarlo lui non era neanche lontanamente simile alle fotografie ed era almeno due decenni più vecchio e se ne stava nel suo monolocale con due cani enormi che pensavo mi avrebbero sbranato quindi ho dormito con entrambe le mani sul viso perché avevo paura che mi mordessero e mi sono svegliata coi cani che pisciavano sul letto.

Aimee Parkison

Traduzione di Rachele Salvini




I was asking why they did it, and my friend says they probably see us all as passive and I remembered that time I invited him into the house and he said I can tell you don’t want to do it so I invited him back and it started with him eating me out on the sofa and then when we got to bed he picked me up by the ankles and impaled me so I couldn’t think straight and didn’t know what to say until I saw all the blood all over his chest and legs and asked him to stop and thought I had hurt him and asked him if he was okay and he said I was on my period even though I wasn’t and I asked him to stop, why he was bleeding, and he was laughing because it was my blood and he said, “I’m making love to you,” and I asked him to stop and he wouldn’t so I just kept asking him to switch positions because he was ripping me and I was trying to find a way it would hurt me less and I asked him to stop and he wouldn’t and I was never quite the same after that night he tore me apart and I didn’t even really know who he was, even though I called him once again afterwards and never saw him again, not after I went upstairs to take a shower and was in the shower and he came in without knocking when I was washing off the blood and said god, I feel like an animal, and weeks later, then there was the other one, blonde, in finance, who asked me out for coffee and then dropped me off at my house and invited himself in and I said I don’t want to do it and he started taking off my clothes and then next thing I knew he had his tongue in my ass and I didn’t even know his last name, would never know it and said I don’t want to have sex, we’re not going to have sex, and he was like all right, all right, and then was taking my clothes off, again, on the bed and then there was the liar who had sent me pictures of him in another state and when I traveled to meet him he didn’t look anything like the pictures and was decades older at his studio apartment where he had two huge dogs I thought would tear me apart so I slept with my hands over my face because I was afraid they would bite me and woke to dogs pissing on the bed.

Aimee Parkison


Aimee Parkison is the author of Refrigerated Music for a Gleaming Woman, winner of the Fiction Collective’s Two Catherine Doctorow Innovative Fiction Prize, and published by FC2/University of Alabama Press in 2017. Her other works include Woman with Dark Horses (Starcherone, 2004), The Innocent Party (BOA Editions, Ltd., American Reader Series, 2012), and The Petals of Your Eyes (Starcherone/Dzanc, 2014). More information about her can be found at www.aimeeparkison.com


Rachele Salvini ha venticinque anni e al momento sta facendo il dottorato in English and Creative Writing presso la Oklahoma State University, dove insegna inglese. Scrive sia in italiano che in inglese, e i suoi racconti e traduzioni sono apparsi o sono stati selezionati e in attesa di pubblicazione su riviste in lingua italiana e in lingua inglese (inutile, Risme, Pastrengo, Lunario, Takahe Magazine, West Trade Review, Voices, Erotic Review, etc.).

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